Mediazione Civile e Commerciale

 Oggi ci troviamo in un momento di svolta epocale per l’amministrazione della giustizia civile in Italia. Con il  D.Lgs 28/2010 e il DM attuativo  180/2010, e le loro successive modifiche, è stato introdotto in Italia e regolamentato, attraverso una normativa ad hoc,  l’Istituto della Mediazione civile e commerciale.

 Il mediatore non è solo un giurista in una serie rilevantissima di  controversie civili e commerciali  l’obbligo di esperire un tentativo di mediazione prima di poter proporre la domanda dinanzi al giudice. Lo scopo della normativa è ottenere una riduzione del numero di cause pendenti nei tribunali civili e anche quello di introdurre dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie,  più consoni all’economia moderna e alle esigenze dei suoi operatori,  soprattutto in termini di reattività, contenimento dei costi e contenimento dei tempi di esecuzione.

 Quello che oggi sta sorgendo è, quindi, un nuovo modo di concepire e gestire il conflitto, che rappresenta una straordinaria opportunità per i cittadini e per le imprese  che avranno a disposizione un valido strumento per una risoluzione rapida e consensuale delle loro controversie.

 

La mediazione si propone come un metodo per il superamento di qualsiasi contesa, li dove vi possano essere i margini per una sua composizione ragionevole,  attraverso un accordo in grado di soddisfare gli interessi e i bisogni delle parti, favorendo anche una soluzione efficiente in termini di allocazione delle risorse e mantenimento dei rapporti e assicurando un procedimento che risponda ai requisiti di volontarietà, riservatezza, indipendenza e neutralità.

 

Naturalmente anche dove è prevista l’obbligatorietà,  la mediazione è sempre un procedimento che appartiene alle parti e qualsiasi accordo raggiunto non può in alcun caso prescindere dalla loro volontà. Essa inoltre non vuole essere preclusiva dell’accesso alla giustizia, perché una volta esperito il tentativo di mediazione, laddove le parti non abbiano raggiunto una intesa potranno sempre ricorrere al giudizio ordinario.

 

Oggi le controversie per le quali è prevista l’obbligatorietà di esperire il tentativo di mediazione sono inerenti a:

–          Condominio

–          Diritti reali

–          Divisione

–          Successioni ereditarie

–          Patti di famiglia

–          Comodato

–          Affitto di aziende

–          Responsabilità medica e sanitaria

–          Diffamazione a mezzo stampa e con altro mezzo di pubblicità

–          Contratti assicurativi, bancari e finanziarie

 

In termini esclusivamente volontari inoltre può essere richiesta la mediazione per qualsiasi controversia civile e commerciale.

 

Lo Studio da quattro anni si occupa di mediazione e negoziazione

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